"FOTOGRAFARE IN BIANCO E NERO" DI MICHAEL FREEMAN


Quante volte, ammirando una fotografia in bianco e nero ci siamo stupiti di quanto fosse bella e di quanto, rispetto a quella a colori, ci suscitasse maggiori emozioni? Certo, questo non significa che la fotografia in bianco e nero sia qualitativamente più buona rispetto a quella a colori, è ovvio, però la bellezza delle foto senza tempo è cosa nota. Ed è cosa nota anche a Michael Freeman che dedica il suo ultimo dei tre libri proprio a questa tecnica. (I primi due erano “L'occhio del fotografo” e “La mente del fotografo”)
L'opera “Fotografare in bianco e nero” vuole essere un manuale volto a spiegare (a tutti, semplici appassionati e addetti ai lavori) come ottenere un buon bianco nero. Perché se c'è un mito che bisogna assolutamente sfatare è pensare che questa tecnica sia semplice da realizzare. Freeman, suddivide anche quest'opera in 4 capitoli e dedica il primo alla storia del “bianco e nero” e a mettere in evidenza i vantaggi e le peculiarità della tecnica più antica. Si sofferma poi sull'importanza del soggetto: infatti, a differenza  della fotografia a colori, quella monocromatica richiede un'attenzione particolare ai soggetti immortalati, i quali, si sostituiranno ai colori e prenderanno importanza sia nella fase di scatto sia in quella della post-produzione. Della fase successiva agli scatti, Michael Freeman si concentra  nei capitoli successivi indicando il modo migliore per regolare la luminosità, gestire il contrasto, la profondità o gli infrarossi. Concentrandosi prevalentemente su Photoshop, Freeman spiega e insegna sapientemente le tecniche per creare effetti specifici, menzionando poi Camera Raw e altri programmi e plugin, utili per chi ha voglia di imparare tecniche nuove e innovative. Negli ultimi due capitoli, poi, indica non solo alcuni artisti ai quali ispirarsi, ma anche il modo in cui esporre al meglio le proprie opere (anche se solo nel salotto di casa). L'opera, anche se per la complessità del tema trattato si riferisce ad un pubblico più esperto, vuole abbracciare quanta più gente possibile parlando non solo ai professionisti del mestiere, ma anche ai profani che della fotografia ne hanno fatto il principale hobby. Una caratteristica, questa di Michael Freeman, che attraverso le parole riesce - anche questa volta- a eguagliare un vero e proprio corso fotografico nel caso di lettori più avvezzi e una curiosa novità e un curioso step per i meno pratici.



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articolo a cura di Ilaria Quaresima (Confidential Blog - FaceBook)



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