CONSIGLI PER I NUOVI PAPÀ


Cari papà in “dolce attesa”, questo articolo lo voglio dedicare a voi. Sì, a voi che da quando avete scoperto la seconda linea sul test di gravidanza avete visto cambiare radicalmente la vostra vita; a voi che non avete diritto a chiedere le fragole alle 2 di notte del 27 dicembre e che non potete piangere a dirotto davanti l’ultima scena di Dumbo, ma che siete “costretti” a sopportare silenziosamente e con la calma di un monaco buddista gli sfoghi di una donna a cui sta cambiando il corpo, perché se si dice che la donna è mamma non appena scopre di essere incinta, si dice anche che l’uomo diventi padre solo dopo aver abbracciato il piccolo per la prima volta. Niente di più sbagliato, secondo me.
Il papà ha gli stessi diritti e doveri di una mamma, ma ha anche le stesse paure e gli stessi timori. Mi hanno sempre detto che fare il genitore sia il mestiere più difficile del mondo: sacrosanta verità. Per quanti libri o articoli potrai leggere o per quanti consigli che “gli esperti del settore” potranno dispensarti, arriverà sempre quel momento in cui ti chiuderai in bagno e dirai “E adesso che faccio?”. Perché crescere un figlio e avviarlo al mondo, insegnandogli i giusti valori, ma anche a farsi rispettare, credo sia la cosa più ardua che possa capitare di dover fare. È vero che la donna “subisce” molto di più dell’uomo: nausee, malesseri, voglie, gonfiori vari e il dolore del parto (che solo questo basterebbe a farle conquistare il primo posto), ma è altrettanto vero che ha ben 9 mesi per “abituarsi” a quell'esserino che dipenderà in tutto e per tutto da voi. L’uomo, no. Non lo sente agitarsi, non riceve calcetti in piena notte e non ha dentro di sé due cuori che battono, ma ha paura anche lui di non essere all'altezza, di sbagliare in qualcosa e  di non dare il meglio di sé. Ci sono delle cose che voi futuri papà potete fare, però.

Prima del parto:

• Parla al pancione: se a molti viene spontaneo interagire con la pancia della mamma, a molti altri no. Sappiate però che da 6° mese in poi, il piccolo riesce a sentire le voci esterne e ad incamerarle nella sua piccola mente. Parlategli, raccontategli favole o cantategli qualche canzone: si abituerà alla vostra voce e vi amerà ancora prima di conoscervi.

• Segui i corsi: non hanno niente a che vedere con quelli che si vedono nei film americani, quindi niente donne sdraiate a terra rette dal marito e niente insegnanti che gridano “spingi, spingi”; i corsi pre-parto servono tanto alla mamma quanto al papà per imparare a gestire l’ansia e l’emozione che quel giorno vi invaderà. 

•  Leggi: anche se non potranno mai rispondere a tutti i vostri dubbi e a tutte le vostre incertezze, i libri sulla gravidanza vi aiuteranno sicuramente a tranquillizzarvi. Non sono appannaggio delle sole donne: anche i papà devono informarsi su ciò che li aspetta.

• Ecografie: cerca di non mancare a nessuna delle ecografie stabilite: vedere crescere il tuo bambino ti farà sentire come se lo avessi anche tu dentro di te.

• Permessi: organizzati per tempo con l’ufficio affinché dopo il parto tu possa prenderti qualche giorno di ferie o di permesso. Avrai bisogno anche tu – come la mamma- di abituarti al nuovo arrivato e ai nuovi ritmi “sonno-veglia”.

• Sii paziente: questo è il consiglio più sentito che voglio darvi. La donna subisce un cambiamento fisico, ma soprattutto ormonale e gli sbalzi d’umore sono assolutamente normali in questo periodo. Immaginate una sindrome premestruale amplificata al 1000%. Ecco questo è solo un decimo di quello che accade, soprattutto il primo trimestre, alla vostra signora. Questo ovviamente non  vuol dire che se ne possa approfittare e che dobbiate trasformarvi in devoti sudditi, ma portate pazienza se adesso ride e tra due minuti scarsi si incupirà all'idea di non poter entrare nei vecchi jeans.

E’ nato:
Dopo il parto inizia il bello, mi viene da dire.

• Pelle a pelle: il primo odore che sente il bambino è quello della mamma, ma il secondo deve essere il tuo. Fai stare il bambino il più possibile a contatto con il tuo corpo: sdraiati accanto a lui, fagli il bagnetto, riempilo di coccole.

• Cambio del pannolino: sfatiamo un mito, uomini: non c’è una legge che dice che il pannolino puzzolente spetti alla mamma. Cambiatelo anche voi e sfruttate quel tempo per giocare con il vostro erede. 

• Permessi: vale il discorso fatto prima. Sfruttate le ferie accumulate o chiedete permessi per stare i primi giorni dopo il parto con la famiglia. 

• Gestite le visite: è ovvio che tutti i vostri parenti e amici più cari vorranno vedere il piccolo, ma la mamma e il  bambino devono riposare, soprattutto i primi giorni. Gestite con cura le visite, fissandone al massimo due al giorno. 

• La coppia: la nascita di un figlio non deve limitare i momenti di coppia, anzi deve intensificarli. Ritagliate del tempo per voi, magari quando il piccolo dorme e sdraiatevi sul divano con un buon bicchiere di vino proprio come facevate un tempo.

• Tempo per voi: nonostante il consiglio migliore che possa darvi è quello di stare il più possibile in famiglia, i neo genitori (mamma e papà. Entrambi.) hanno bisogno dei loro spazi. Organizzatevi con vostra moglie facendo dei “turni” o se ne avete la possibilità, con i nonni e ritagliatevi del tempo per voi. Uscite con gli amici, giocate a calcetto, andate al cinema.



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articolo a cura di Ilaria Quaresima (Confidential Blog - FaceBook)
credits: photo LMAStudio

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